Pesc.it

pesca-traina-pesc

La pesca dell’alletterato a traina

In questo articolo, ecco qualche informazione sull’alletterato. Conosciuto anche come tonnetto alletterato è molto simile d’aspetto al tonno, sebbene appartenga a un genere differente. Delle caratteristiche macchie nere punteggiano il ventre e il suo dorso è percorso da strisce trasversali scure, simili a quelle dello sgombro. Rispetto al tonno rosso e all’alalunga, la sua distribuzione è ancora un poco piuttosto limitata. Sembra comunque aver fatto una maggiore comparsa negli ultimi dieci anni. E un pescatore in mare non si lamenta di ciò!

In età adulta l’alletterato può raggiungere la lunghezza di un metro per 15 chili di peso.

La pesca dell’alletterato a traina (Euthynnus alletteratus)

Vive in branchi costituiti da numerosi esemplari e, nel Mediterraneo, è presente nella zona compresa tra l’arcipelago toscano e il golfo della Sirte entro 300 miglia dalle coste.

Dal mese di giugno si avvicina alla riva, ove è possibile catturarlo nonostante ciò avvenga tutto sommato in maniera abbastanza sporadica.

Per pescare i tonnetti alletterati, sia la traina sia lo spinning sono tecniche adeguate.

La prima si svolgerà con canne da traina light (indicativamente dalle 8 alle 20 libbre). Fili nell’ordine dello 0,40 – 0,60 millimetri per la madre e qualcosa meno per il terminale, rigorosamente fatto con il migliore fluorocarbon.

Le esche artificiali per la pesca a traina di questi “tonnetti” sono kona, grosse piume con testa piombata e pesciolini finti affondanti.

Il combattimento è sempre divertente, sportivo e la sua difesa tosta. Buon divertimento!

Carrello